Microcredito d'impresa: fino a 75.000 euro senza garanzie reali
Il microcredito dell'articolo 111 del Testo unico bancario finanzia avvio e sviluppo di piccole attività. Dal 2024 gli importi sono più alti, fino a 100.000 euro per le SRL.

Il microcredito d'impresa è uno strumento pensato per chi vuole avviare o far crescere una piccola attività ma fatica ad accedere al credito bancario tradizionale. È disciplinato dall'articolo 111 del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993) e dalle norme attuative.
Gli importi
Con le modifiche in vigore dal 12 gennaio 2024 il tetto del finanziamento è salito a 75.000 euro, e a 100.000 euro per le società a responsabilità limitata. Il prestito non è assistito da garanzie reali: può però beneficiare della garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI, che rende l'operazione più sostenibile per chi la concede.
Chi può chiederlo
Possono accedervi lavoratori autonomi e professionisti, imprese individuali, società di persone, società cooperative e società a responsabilità limitata, purché di piccole dimensioni secondo i parametri fissati dalla normativa (attivo patrimoniale, ricavi e indebitamento). Il microcredito non è destinato a finanziare consumi: deve servire all'attività.
Cosa si può finanziare
- acquisto di beni, macchinari e attrezzature;
- servizi strumentali all'attività, compresi quelli digitali;
- formazione e retribuzione di nuovi collaboratori;
- liquidità per l'avvio o lo sviluppo dell'impresa.
I servizi di accompagnamento
L'elemento distintivo è l'obbligo dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio: chi riceve il finanziamento viene affiancato da un tutor nella stesura del piano, nella gestione e nel controllo dei risultati. Non è un dettaglio burocratico: per chi è alla prima esperienza imprenditoriale è spesso ciò che fa la differenza tra un'idea e un'impresa che regge.
Come prepararsi
- Un business plan semplice ma credibile: mercato, prezzi, costi, flussi di cassa dei primi due-tre anni.
- Documenti in ordine: dati anagrafici, eventuale partita IVA, preventivi delle spese da finanziare.
- Sostenibilità della rata: la rata deve stare nei flussi che l'attività prevedibilmente genera, non nella speranza.
- Operatori autorizzati: il microcredito è erogato da banche e intermediari finanziari iscritti negli elenchi previsti dal TUB; verificare sempre l'iscrizione sul sito della Banca d'Italia.
Articolo informativo: requisiti e condizioni vanno verificati con l'operatore e sulla normativa vigente al momento della domanda.
Fonti
- D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), art. 111 (Normattiva) · 12 gennaio 2024
- Ente Nazionale per il Microcredito · 12 gennaio 2024
- Fondo di garanzia per le PMI — Microcredito · 12 gennaio 2024


