Prestiti alle imprese +4,1% a luglio, ma per le piccole il denaro costa di più
I dati della Banca d'Italia mostrano un credito in accelerazione. Il divario di tasso tra prestiti sotto e sopra il milione di euro resta di oltre 80 punti base.

A luglio 2026 i prestiti bancari alle società non finanziarie sono cresciuti del 4,1% sui dodici mesi, contro il 3,2% di giugno. Lo rileva la Banca d'Italia nella pubblicazione statistica «Banche e moneta» diffusa il 9 settembre. Nel complesso i prestiti al settore privato sono aumentati del 3,5%, quelli alle famiglie del 2,6%.
Il costo del credito
Il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese è stato del 3,79%. La differenza tra piccoli e grandi importi resta marcata:
- 4,37% per i finanziamenti fino a un milione di euro;
- 3,55% per quelli oltre il milione.
Il divario, superiore a 80 punti base, riflette il maggior rischio percepito sulle imprese più piccole e il minor potere negoziale. Per una PMI che chiede 500 mila euro a cinque anni, significa diverse migliaia di euro di interessi in più rispetto a un'impresa più grande, a parità di durata.
Come ridurre lo svantaggio
Per le PMI le leve sono note ma spesso sottoutilizzate:
- Garanzie pubbliche. Il Fondo di garanzia per le PMI riduce il rischio per la banca e quindi, in genere, il tasso applicato.
- Qualità delle informazioni. Bilanci leggibili, un piano industriale con flussi di cassa credibili e una centrale rischi pulita migliorano il merito di credito più di qualsiasi trattativa.
- Confronto tra istituti. Chiedere più offerte, anche a banche territoriali e confidi, è una pratica che molte imprese saltano.
- Strumenti alternativi. Minibond, invoice trading e finanza agevolata possono affiancare il credito bancario per specifiche esigenze.
Il contesto
I dati di luglio precedono il rialzo dei tassi deciso dalla BCE il 10 settembre, in vigore dal 16 settembre. Le prossime rilevazioni diranno se la domanda di credito delle imprese reggerà a un costo del denaro in risalita.
Fonti
- Banca d'Italia — Banche e moneta: serie nazionali (dati di luglio 2026) · 9 settembre 2026


