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Factoring, anticipo fatture o invoice trading: come trasformare i crediti in liquidità

Tre strumenti per non aspettare 60 o 90 giorni l'incasso dei clienti. Costi, rischi e impatti sul bilancio cambiano molto: ecco come scegliere.

Factoring, anticipo fatture o invoice trading: come trasformare i crediti in liquidità
Illustrazione generata con intelligenza artificiale su indicazione della redazione.

Per molte PMI italiane il problema non è il fatturato ma il tempo che passa tra la fattura e l'incasso. Tre strumenti permettono di accorciare quel tempo: l'anticipo fatture bancario, il factoring e l'invoice trading. Si somigliano, ma funzionano in modo diverso.

Anticipo fatture

È una linea di credito concessa dalla banca: l'impresa presenta le fatture e riceve in anticipo una percentuale dell'importo. Il credito resta dell'impresa e l'anticipo è concesso «salvo buon fine»: se il cliente non paga, la banca si rivale sull'impresa.

  • Pro: semplice, spesso già disponibile nel rapporto con la banca.
  • Contro: consuma affidamenti e pesa sulla Centrale dei rischi.

Factoring

Con il factoring l'impresa cede i crediti a una società specializzata (banca o intermediario finanziario), secondo la legge 52/1991 e le regole del codice civile sulla cessione dei crediti. Il factor anticipa il corrispettivo e spesso gestisce anche incasso e solleciti.

  • Pro solvendo: il rischio di mancato pagamento resta al cedente.
  • Pro soluto: il rischio passa al factor, entro i limiti contrattuali; a determinate condizioni consente di eliminare i crediti dal bilancio.
  • Reverse factoring: è il grande cliente a organizzare il programma per i propri fornitori, che incassano prima a condizioni legate al merito di credito del cliente.

Invoice trading

Le piattaforme di invoice trading mettono le singole fatture all'asta o le cedono a investitori professionali. Sono rapide e flessibili, adatte a esigenze occasionali, con costi che dipendono dalla qualità del debitore e dalla durata.

Come scegliere

  • Voglio liberarmi del rischio cliente? Factoring pro soluto.
  • Mi serve una soluzione continuativa, già nota alla banca? Anticipo fatture.
  • Ho bisogno di liquidità una tantum su poche fatture? Invoice trading.
  • Il mio cliente è un grande gruppo con un programma per i fornitori? Reverse factoring.

Prima di decidere conviene confrontare il costo complessivo (commissioni, interessi, spese di istruttoria) e non solo il tasso, e verificare che l'operatore sia iscritto negli albi della Banca d'Italia.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza finanziaria.

Fonti

  1. Legge 21 febbraio 1991, n. 52 — Cessione dei crediti d'impresa (Normattiva) · 21 febbraio 1991
  2. Codice civile, artt. 1260-1267 — Cessione dei crediti · 16 marzo 1942
  3. Assifact — Associazione italiana per il factoring · 1 gennaio 2026

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