Legge 129/2004: le regole del franchising spiegate a chi sta per firmare
Forma scritta, durata minima di tre anni, documenti da ricevere almeno 30 giorni prima: cosa prevede la legge sull'affiliazione commerciale e come usarla per proteggersi.

In Italia il franchising ha una legge dedicata: la legge 6 maggio 2004, n. 129, «Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale», in vigore dal 25 maggio 2004. È breve, ma contiene le tutele che ogni aspirante affiliato dovrebbe conoscere prima di firmare.
Che cos'è, per la legge
L'affiliazione commerciale è il contratto con cui un soggetto, l'affiliante, concede a un altro soggetto economicamente e giuridicamente indipendente, l'affiliato, l'uso di un insieme di diritti — marchi, insegne, know-how, brevetti — insieme ad assistenza e consulenza, in cambio di un corrispettivo. L'affiliato entra così in una rete di imprese che distribuiscono gli stessi beni o servizi.
L'indipendenza è il punto chiave: l'affiliato è un imprenditore, non un dipendente, e ne porta il rischio.
Le regole sul contratto
- Forma scritta a pena di nullità. Un accordo verbale non vale.
- Formula già sperimentata. Per costituire una rete, l'affiliante deve aver sperimentato sul mercato la propria formula commerciale.
- Durata minima. Se il contratto è a tempo determinato, deve durare abbastanza da permettere di ammortizzare l'investimento e comunque non meno di tre anni, salvo risoluzione per inadempienza.
- Contenuti obbligatori. Il contratto deve indicare l'ammontare degli investimenti e delle spese di ingresso, le royalty e il loro metodo di calcolo (ed eventuale incasso minimo), l'eventuale esclusiva territoriale, il know-how trasferito, i servizi di assistenza e formazione, le condizioni di rinnovo, risoluzione e cessione.
Trenta giorni per decidere
L'articolo 4 è la norma più utile per chi sta valutando un marchio. Almeno 30 giorni prima della firma l'affiliante deve consegnare copia completa del contratto, con allegati che descrivono:
- i principali dati dell'affiliante;
- i marchi utilizzati e gli estremi di registrazione;
- una illustrazione degli elementi caratterizzanti l'attività;
- l'elenco degli affiliati e dei punti vendita diretti;
- la variazione annua del numero di affiliati negli ultimi tre anni;
- i procedimenti giudiziari o arbitrali relativi al sistema di affiliazione negli ultimi tre anni.
Per i franchisor che hanno operato solo all'estero valgono le regole del decreto ministeriale 2 settembre 2005, n. 204.
Come usare questi trenta giorni
Il termine non è una formalità. Usalo per tre verifiche:
- I numeri della rete. Se gli affiliati diminuiscono, chiedi perché. Se il franchisor ha molti punti vendita diretti e pochi affiliati, chiedi da quanto il modello è aperto ai terzi.
- Le testimonianze. L'elenco degli affiliati serve anche a telefonare. Parla con chi ha aperto da almeno due anni e con chi ha chiuso.
- Il conto economico. Metti in fila royalty, contributo pubblicitario, affitto, personale e fornitura obbligatoria. Il punto di pareggio deve essere realistico nel tuo territorio.
Lealtà e informazioni false
La legge impone a entrambe le parti un comportamento leale, corretto e in buona fede già nella fase precontrattuale. Se una parte ha fornito informazioni false, l'altra può chiedere l'annullamento del contratto e il risarcimento del danno. Per le controversie è prevista la possibilità di un tentativo di conciliazione presso le Camere di commercio.
Questo articolo ha valore informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista. Prima di firmare, fai esaminare contratto e allegati da un legale o da un commercialista. Per i dettagli, consulta il testo vigente su Normattiva.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale — Legge 6 maggio 2004, n. 129 · 24 maggio 2004
- Normattiva — D.M. 2 settembre 2005, n. 204 · 4 ottobre 2005


